La Spagna in questi ultimi 20 anni si è dotata di un numero impressionante di infrastrutture, autostrade ampie e ben tenute, posti di ristorazione puliti ed a distanze logiche, ferrovie alta velocità collegano ormai tutta la Spagna e tra non molto anche la tratta Madrid Irun sarà completata per unirsi a quella Francese.
La Politica spagnola, con tutti i difetti della politica, è però sempre molto attenta a difendere le aziende ed i lavoratori e le attività che producono reddito. diversamente da noi dove le aziende scappano mentre da loro sono quelle straniere a trasferirsi li.
In Spagna, ci sono ben 13 Case automobilistiche, supportate da un’eccellente industria locale di componenti per auto, con multinazionali spagnole in rapida crescita, Gestamp Automoción e Grupo Antolin.
In Spagna si producono più di due milioni di motori per auto.
Daimler AG (Vitoria), Ford (Almussafes), Opel (Figueruelas ), Nissan (Barcellona ), PSA Peugeot Citroen (Vigo), Renault ( con stabilimenti a Palencia e in altre località spagnole), SEAT (Martorell), Volkswagen (Pamplona), in più John Deere ed Iveco.
Un’industria eolica e solare fiorentissima, alta velocità, navale, aeronautica – che si avvalgono di un’industria fusoria con fonderie moderne e di alta qualità; una fiorentissima agricoltura, allevamento e pesca con allevamenti ittici d’avanguardia favoriti dalle coste sull’oceano Atlantico e Mediterraneo.
La Spagna il 1° Gennaio 2022 ha 47.432.805 abitanti e un territorio di 505.990 km².
La Spagna ci ha superato nel Pil pro capite a parità di potere d’acquisto, Ppa. Un confronto di calcolato sulla diversità del livello dei prezzi: ovvero ciò che si può comprare.
Ad esempio, gli insegnanti del nord e del sud Italia: hanno stipendio uguale, ma i prezzi sono più alti a Torino che a Ragusa.
Alla fine degli anni Novanta l’Italia aveva un Pil due volte quello della Spagna, ora invece è appena del 50% , nel prossimo quinquennio andrà anche peggio.
Come riporta il Financial Times, l’economia italiana è ferma ai livelli del 2000, mentre i Paesi europei sono cresciuti del 25% o più e la Spagna, rispetto a diciotto anni fa, è cresciuta del 35%.
Ancora, dal 2000 a oggi, secondo i dati FMI, l’Italia è stata superata nel Ppa anche da Francia, Gran Bretagna, Finlandia, Malta e Islanda.
Nei prossimi 5 anni meglio di noi anche cechi, sloveni e slovacchi.
Il 110% aveva contribuito ad una crescita al 6,5% del Pil ma ora è bloccato dalle Banche e dalla Burocrazia, falliranno 35.000 aziende e con danni gravissimi a tutto il comparto edile e a chi ci aveva creduto.
La Politica, ha in quella economica il clou dei difetti diversamente dai meriti degli altri Paesi.
Uno Stato colabrodo, soldi buttati o mal spesi, corruzione, menefreghismo, burocrazia pazzesca, Leggi e Magistratura da rifare; tasse altissime!
Politici pavoneggianti spendono più del Re Sole noi serviamo loro per il voto, dopo non contiamo più nulla.
Quest’andazzo dovrà finire.
